Pulp-o-rama

July 21st, 2008

ATTENZIONE, IN QUESTO PARLERO’ DELLA TRAMA DEL FILM WANTED.

Ogni volta qualcuno spera che sia morta. E invece no. Tiè. Come sono andate le vacanze? Chi cazzo se ne frega?

Bene, passiamo ad altro. In questi giorni mi è capitato di vedere un paio di film su cui vorrei porre la mia delicata attenzione. Di principio non bisognerebbe andare a vedere film d’estate. È una regola di quelle vecchio stile, come quando la mamma ti rompeva le palle in spiaggia perché dovevi aspettare due ore prima di fare il bagno. Poi ti trovi in locandina film come Un’estate al mare, e in effetti è un bel vedere, era da un po’ che TetteCuliLiMortacciVostra Vanzina non faceva un film estivo.

Non contenti di bruciare tutte le regole del buon gusto, ci siamo affidati a commenti più o meno credibili, riguardo a un certo film che a Eli scoglionava non poco, ma Lore ne era incuriosito.

Stiamo parlando di Wanted.

Partiamo dalla base: Wanted è una merda. E chi si azzarda a dire che è figo non merita di vivere. I motivi sono diversi. Perché c’è trash e trash, e come voi sapete, noi amiamo sessualmente il trash. Ma questo è diverso. Prima di tutto è un film tratto da un fumetto. Il fumetto non l’ho neanche mai sentito nominare, quello che si informa di solito è Lore. E comunque è un punto a sfavore, perché tranne rarissimi casi, i film tratti da libri, fumetti, barzellette del Cucciolone o vignette della carta igienica, fanno schifo. Ma la sindrome ormai è quella. E Iron Man resta un film demenzialmente cazzuto. Quindi passi anche “film tratto da fumetto”.

In effetti il film non comincia in modo pessimo. Non a un primo sguardo. Ma a un secondo sguardo, uno sguardo stronzo, ti fa davvero girare i coglioni. Il contabile sfigato lo conosciamo già. C’è chi ha già dato anni fa e c’è riuscito in modo eccellente, e se anche cercate di fare l’occhiolino a Tyler Durden, vi assicuro che non attacca. Una nota di merito però allo sceneggiatore, SOLO e ripeto SOLO in questo punto del film: il monologo alla “capa cicciona” è stato come quando ti masturbi ma solo per noia. Vieni ma non sei soddisfatto. Subito dopo arriva la scena più bella di tutto il film. Non scherzo. Lo sfigato spalma una keyboard in faccia a un tamarro, i tasti volano dappertutto e nel casino compare la scritta FUCK YOU, con la U fatta con un molare. Bene, ora potete alzarvi dalla poltrona, andare dal bigliettaio, picchiarlo a morte, rubare delle caramelle e uscire dal cinema. Cosa succede dopo? I fratelli Wackowski insegnano una lezione fondamentale: quando sei davanti a una sceneggiatura di merda cosa fai? Fai fare qualcosa di fico ai proiettili. Cazzo ditemi che sta cosa dei proiettili che curvano non c’era nel fumetto e corro a fare un pompino al regista russo. Credo sia stata la salvezza dell’intera produzione. Quindi c’è lo sfigato che diventa un super fico che curva i proiettili e si fa la gnocca. Basta. Sì poi c’è un po’ di sottotrama, ma il senso è questo. Le pistole e la gnocca. Che va anche bene eh, massimo rispetto, ma le vie sono due: o la butti in vacca (hai anche la scusa del fumetto, esagera porca troia), o resti al realistico e magari ti attieni alla fonte (ma la storia del Telaio della Minchia c’era davvero nel fumetto?). Se vuoi essere un film d’azione c’è sempre e comunque una sola regola: non annoiarmi, grazie. Dove cazzo sono i finiti i “fu” Mel Gibson della situazione? I Nicholas Cage, i Silvester Stallone, gli Steven Seagal? Ma porca troia.

E poi c’è Muccino. Cioè, questo è un film con Angelina Jolie, Morgan Freeman (l’idolo delle ragazze)… e Muccino. Già due bastano e avanzano, ora sono riusciti anche a recuperare la versione ammmerigana dell’uomo più fastidioso dell’universo conosciuto. Quella faccia di merda per tutto il tempo. Si ok, lui anche passa volendo, ma gli altri due rotti in culo no. Parlo dei sovra citati LaMiaCaccaProfumaDiGelsomino Jolie e HoFattoDioUnaVolta Freeman. Ho una cosa da dire ai qui presenti: se volete ancora fare film, cercate di guadagnarvi i soldi, che noi mica li caghiamo. Fly down, zio banana. La puttanazza mozzafiato non fa altro che sospirare, ammiccare, mostrare le chiappe e il fatto che è una cattivona da paura per tutto il tempo. Non le fanno dire NIENTE. Tanto non serve. E mi sta anche bene, sei gnocca, stai zitta e facci vedere le chiappe, ma vi prego dateci un’altra attrice che sia in grado di trasmettere altro oltre al “so che vorresti ma non te lo succhierò mai”. Com’era il personaggio del fumetto? Ditemelo, non riesco a dormirci la notte.

E forse può anche passare la Jolie fica di legno, ma Morgano va dritto in eliminazione. Ma è impagliato? Lo hanno riempito coi liquidi per imbalsamare e lo muovevano coi fili? Ve lo ricordate Weekend col morto?

Uno stoccafisso. Niente, non gli riesce di fare il cattivo cazzo, lui ci prova ogni tanto, ma ha la faccia troppo divina, troppo simpatica, sei sempre lì che aspetti che sbuchi da qualche parte Jim Carrey o quello di 40 Anni vergine e che uno dei due si pigli una torta in faccia o una scimmia nel culo. E invece niente, lo vedi lì chino sul Telaio della Sfiga (cazzo sto telaio mi tormenterà per eoni), che tenta invano di produrre espressioni convincenti.

Ah minchia, poi c’è il remake che preferisco. Muccino e il Cattivone sono dentro un vagone del treno fracassato, che è riuscito incredibilmente ad incastrarsi in una strettissima fessura tra due montagne. Credo siano quasi al centro della Terra. Il Cattivone sta un po’ male, si è beccato quelle 22 pallottole calibro .TISFONDOILCULO, è stato attaccato da uno sciame di api stronze, si è cagato addosso, ha votato per la Lega e ha un’unghia incarnita. Insomma, è preso davvero male. Tuttavia riesce ad alzare il capo e rivelare a Muccino: SONO TUO PADRE. Che Dio vi abbia tutti in gloria. La bestemmia non l’ho scritta ma, credetemi, la sto pensando.

Unica nota di merito torna al regista. Non è male, ha solo fatto un film di merda ma non è colpa sua. Si sarà annoiato pure lui poverino. Però ha del potenziale, davvero, io e Lore ci vogliamo credere. Secondo noi dovrebbe andare a fare un po’ di gavetta da Fincher, non sarebbe male. Niente di originale eh, apparte la pallottole che curvano, però insomma, qualche angolazione e inquadratura carina c’è. È roba rimasticata ma, ehi, in un film DI MERDA bisogna sempre tentare di scovare il meno peggio.

Come in Italia.

Spendo solo due parole per Hellboy II. Incendiate ogni cinema che lo proietti. Oppure siate disposti a praticare delle sevizie sul vostro innocente corpo per riuscire a stare svegli. Uscendo la cinema io e Lore ci siamo guardati e abbiamo detto: Beh, alla fine Wanted non era così male. Vedete voi.

Lo sapevate? Un figlio di puttana ha fatto il film di Choke (Soffocare – Chuck Palahniuk). Non tarderò a elencarvi la top 50 delle migliori bestemmie dell’anno.

Per finire, una listina di film da non perdere. In senso buono e cattivo.

Toolbox murders  —  GENIO.

Cloverfield   questo vale. Mi gusta.

I am legend  noioso, ma poteva andare peggio.

Iron man  AAA cercasi volontario che accompagni Lore a casa di Downey Jr per una fellatio di ammirazione.

Zodiacanche Fincher va di corpo ogni tanto.

Fantasmi da marte  ma è vero o è una presa per il culo? Qualcuno lo ha masterizzato da YouTube e lo ha diffuso via Blockbuster? (amanti del Trash, dovete vederlo cazzo)

Aliens VS predator requiem  possiate morire di stenti fissando un comizio di Bossi storpio.

Halloween  Rob Zombie resta uno spacca culi cazzo. Vale.

Kontroll  un film di crucchi che fa il culo ha metà della produzione hollywoodiana degli ultimi anni.

I coglioni

April 18th, 2008

Mia madre entra in camera con L’Unità che avevo appena comprato e appoggiato nel mobile in entrata. Mi dice “Ne ho trovato uno anche ieri, mettiteli in macchina”.
Le chiedo come mai. Lei mi dice “Non li voglio in casa. Io rispetto le tue idee ma tu devi rispettare le nostre.”
L’Unità, la droga di oggi. Cazzo, mi hanno sgamato. Mi ricordo la prima volta che mi hanno sorpreso a scopare.
Un bel “ficcateli nel culo” non sarebbe stato efficace. O non avrebbe portato a molto.
Sta di fatto che non solo abito in uno stato coglione, in una regione cogliona. Ma ho anche una madre cogliona.

Bentornato, Padrino-

April 17th, 2008

Bentornato, Padrino.

Il risultato delle elezioni ci fa capire molte cose. Gli intellettuali ci hanno provato e hanno perso. Dico intellettuali perchè chi vota partiti guerrafondai, fascisti, ipocriti, goliardici, cattolici e razzisti non può per definizione essere intellettuale. O anche solo intelligente. D’altronde la Democrazia è questa, permettere ad un branco di idioti di votare. Hanno diritto anche loro, almeno al giorno d’oggi. Alla prossima rivoluzione urlerò a squarcia gola: OLIGARCHIA!
Il risultato delle elezioni spiega molte cose. Se vado al supermercato, vicino a me, tenendo conto delle percentuali, avrò sempre uno o due persone che ritengono uno spasso picchiare un negro, o tirare uova alle rumene, o sbeffeggiare il dio altrui. Un 10% alla Lega vuol dire questo: razzismo. Niente di più. Oggi al TG5 hanno fatto vedere il comune più leghista del Veneto. “Niente bandiere qui, la Lega ce l’hanno nel cuore”. Perchè io non devo solo vergognarmi del Paese in cui vivo, devo rincarare la dose con la regione più razzista d’Italia.
Il risultato delle elezioni porta ilarità nel mondo. Tralasciando gli inglesi che se la ridono (un po’) amaramente, vorrei sottolineare gli spagnoli. Sì, perchè anche solo dopo 2 giorni di governo Berlusconi, il medesimo si è già reso ridicolo davanti all’intera Zapaterolandia, dicendo che il loro paese è troppo “rosa”. Insomma, la Spagna ce la siamo giocata al primo round, avanti il prossimo.
Il risultato delle elezioni spiegherà molte cose. Si rafforzano di già le truppe in Libano, per esempio. E quelle in Afganistan. Quindi preparate i fazzoletti, che tra poco, di sicuro, qualche altro stronzo ci lascerà le penne in terra straniera e le madri verranno a piangere su di noi, puntando il dito contro i terroristi (che è diventata la parola più usata negli ultimi 7 anni; probabilmente tra un po’ sostituirà “cosa” o “stuff” in inglese) invece di puntarlo su chi li ha mandati a morire per il cazzo. (Ah, e per precisare, ci vanno da soli, nessuno li obbliga).
Il Papa è già andato a fare il 69 con Bush, esaltando la libertà degli USA, invogliando la gente a prenderli come modello. Berlusconi è già lì, a lucidare il cazzo ad entrambi, proclamando guerre sante e offrendo grappini ai cardinali.
La manna dal cielo sta per arrivare, tornano le magie di Berlusconi. Meno tasse, più posti di lavoro. La solita vecchia storia trita e ritrita. Quando perderà di nuovo, tra 5 anni, toccherà nuovamente alla sinistra ripristinare la finanziaria? Perchè in effetti, si sono già scassati abbastanza le palle, dopo la crisi economica che era riuscita diligentemente a creare la destra.
Ma era tutto calcolato. Mai sottovalutare il nemico. Non sapevano come uscirne, hanno lasciato spazio a quei coglionazzi intellettuali matematomani dei comunisti, li hanno lasciati a prendersi la merda, a causa delle azioni impopolari che però dovevano, ahimè, essere portate a termine, per cercare, almeno il parte, di ripristinare l’economia.
In una lettera pubblicata su L’Unità di oggi, un uomo esprimeva la sua paura. La sua fidanzata è rumena, in Italia da dieci anni, fa il medico. Un suo paziente, che lei stessa seguiva già da tempo, entrando in ambulatorio tutto felice le ha detto: “Adesso VOI dovete stare attenti…”.
E ben venga, dico io. Voglio gli stranieri picchiati, i falò di libri in piazza, l’inneggiamento al razzismo e alla razza pura in ogni angolo di questo paese. Voglio sentire la fame di potere, voglio annusare il desiderio di espansionismo, voglio gli spari sotto casa della malavita locale. Voglio che ogni canale sia censurato, anche quello più leccaculo. Ora voglio il regime.
Perchè a volte, se non vedi il Male in faccia, non te ne rendi davvero conto.
La Democrazia non ha sempre ragione. Volete una prova? Pensate alla Germania. Pensate al fatto che il 10% del nostro Paese vota Lega, pensate al fatto che se la sinistra smettesse di bisticciare e almeno per una volta si fosse messa assieme per il bene del Paese, avremmo vinto. Pensate che Diliberto è fuori da tutto. E che Previti è ancora in tv. Pensate che una grossa fetta dell’Italia ha preferito astenersi. Pensate che la gente crede ancora alla tv. E che tutti hanno poca memoria. Che nessuno si ricorda più i falsi in bilancio, le corruzioni, i tramacci mafiosi, il conflitto di interessi, le leggi ad personam, qualcosa chiamato “conto off-shore”. Cos’altro c’è da dire. Si punta al meno peggio. Non sono mai stata contenta della sinistra in Italia.
Tuttavia, il presidente del mio Paese è un mafioso, e io non posso proprio farci niente.

Marzo - il mese della sutura

March 25th, 2008

Concentrazioni critiche in codesto uggioso mese di primavera. Suture a destra, suture a manca, denti del giudizio che esplodono, culi aperti, tagli sanguinanti su gengive sanguinanti, squarci rettali. Insomma, un taglia e cuci generale.
Se anche tu hai partecipato al Mese della Sutura, mandaci una foto del tuo nuovo orifizio sanguinante o appena ricucito. (scherzo, la vostra merda tenetevela per voi). Ma visto che io posso allegramente postare quel beneamato che voglio, ecco la versione nikoniana della mia bocca nei giorni marzolini.



Zombie day!

March 22nd, 2008


Volete sapere la ficata?
Quasi duemila anni fa è nato il primo e ancora unico zombie volante della storia.
Manco Romero si era spinto così oltre.

Buon Z-day a tutti! (Shaun of the dead docet)

Capodanno pistoiese

January 2nd, 2008



Nei tempi morti giocavamo con la webcam nel Mac. Giocavamo a fare i daVk. Nel tempo utile invece…

….Il Capodanno pistoiese è stato molto cazzone. Pochi programmi e pure confusi. Diciamo che proseguirò per questa via da oggi in poi, nessuna organizzazione in particolare, quello che viene viene. Ed è successo che il 30 abbiamo deciso di andare a mangiare giapponese. Che novità. Che originalità. Così il giorno prima andiamo a sentire se sono aperti e se c’è posto. Entro, chiedo, loro mi dicono di sì e aggiungono che se voglio posso prenotare. E prenotiamo. Sia mai. Eccerto, la sera del 31 eravamo in tre, io, Lore e il tizio che tagliava il pesce crudo. Cazzo, fortuna che abbiamo prenotato. Tuttavia, più tardi, qualche amante del Capodanno alternativo made in Japan compare dalla porta. Più che altro metallari, una famigliola senza perché, e giustamente dei giapponesi, imparentati col tizio che taglia il pesce. Si mangia fino allo sfinimento, e giusto perché è Capodanno, si improvvisano nuove ordinazioni, tanto per provare il brivido di degustare novità culinarie in una notte così speciale, gioiosa e volemosebben-ista.
Così Lore ordina un’improbabile zuppa giapponese: più che altro acqua, pezzi di alga galleggianti e ogni tanto, ma solo ogni tanto, dei pezzi di pesce lesso dall’identità discutibile. La furba, che sarei io, ordina un’insalata di granchio. Un concentrato di cetrioli con l’aceto. Ah si, ogni tanto di sfuggita si intravede un pezzo di surimi. Pessima idea. Grazie a dio esiste il sushi. Ce ne strafoghiamo. Chiediamo bis all’impazzata, la cameriera ha gli occhi fuori dalle orbite. Non contenti ci scappa pure il tiramisù, seguito da un sakè gentilmente offerto. Il problema è che mentre Lore inizia la serata sbronzandosi di sakè, la sottoscritta quasi gli vomita nelle scarpe annusando quell’alcolico maledetto. Il sakè, ammettiamolo, è un mix di puzza di piedi, di quelli stagionati, magari dentro anfibi dopo un rave party il 15 Agosto, e sudore acre, di quello vicino a te in autobus che non si lava da eoni. Ma questo sembra non disturbare Lore, che se lo beve soddisfatto. Uscendo dal ristorante ci fermiamo a comprare due birre, per festeggiare l’anno nuovo. Decidiamo di andare in piazza. La piazza è come uno si immaginerebbe la piazza di una città di dimensioni medie la notte di Capodanno: età media 55. Infreddoliti e acciaccati, i vecchi pistoiesi insistono a stare all’aperto, stringono i denti, tengono duro. Nelle loro infreddolite mani ci sono spumanti e bicchieri di carta. Più infondo, vicino al palco, Panorama (il centro commerciale, non il cumulo di merda berlusconiana) offre a tutti del vinello stantio. Una banda jazz fa revival di non so bene cosa, ma è detestabile. Nel frattempo in mezzo alla piazza giovani piromani crescono. Ad ogni esplosione mi cago sulle braghe. Mi immagino già mortaretti natalizi infilzati dentro il mio innocuo occhio. Così, per sdrammatizzare, maledico le loro madri. Nel frattempo cerco di convincere Lore che a Capodanno puoi urlare quello che vuoi, lui non sembra convinto, ma azzardiamo comunque gaudiosi cori dicenti “vaffanculo” “stronzo”, per rimanere sul classico. La banda che suona sopra il palco si dimentica di fare il conto alla rovescia, o forse gliene frega il giusto, sta di fatto che è mezzanotte, tanti auguri, Berlusconi merda, e siamo tutti felici. Si brinda con la biiiira e si va a fare un giro. Ogni tanto compare qualche amico di Lore non del tutto sano. Ah dimenticavo, come ogni film di Capodanno anni 90 che si rispetti, oppure come una nota canzone degli 883, si va in giro a cercare una fantomatica festa che in realtà non è mai esistita. E la cosa ci piace, ci fa sentire molto revival. Torniamo in piazza, ora c’è il dj che “mette su i dischi”. Molto apprezzati devo dire, da Ricky Martin alla Carrà, dal ballo di Simone ai Pink Floyd, la classica merda di Natale senza capo ne coda. L’atmosfera è trash, perfetta. Ci sediamo e beviamo la biiira. Davanti a noi arriva Dio. Cioè, non proprio Dio, ma ci va vicino. Un ragazzo, sulla trentina forse, completamente ciucco, con una camicia bianca e una cravatta anni 90 grigetta, che va in giro ondeggiando il bacino in maniera sopraffine a ritmo del Gioca Giuè. Deridere gli ubriachi è un passatempo intramontabile. Così, tra un’esplosione e un’altra, ci godiamo lo show dell’incamiciato che tenta un approccio d’amicizia con il prossimo ondeggiando le chiappe avanti e indietro. Alcuni ci stanno pure. Tuttavia la sua attenzione ad un tratto è catturata da un fuoco d’artificio di quelli a fontanella. Ci si piazza vicino, e simbolicamente se la scopa. Dopo quella scena, trombare una fontanella pirotecnica non mi sembra poi una pessima idea. E’ nella lista delle cose da fare. L’amico se ne va e noi riprendiamo la ricerca della festa che non c’è, ma solo per finta. Arriviamo nella piazzetta dei gggiovani, ci riforniamo di biiira, prendiamo per il culo qualche amico di Lore, possibilmente ondeggiante e tendente al verdognolo. Più tardi compriamo pizza e schiacciatine, ci riforniamo di biiiira e pisciamo. Il problema del rapporto tra donne e birra è grave. Il punto chiave sta nel pisciare. Se il pub chiude i battenti alle 3 di notte, io non posso più pisciare. Non ho un pene e non voglio pisciare col culo all’aria tra una macchina e l’altra. Così andiamo a casa di Lore, piscio, mi metto una maglia più pesante e torniamo fuori. In piazza dei ggggiovani ci sono molti derelitti, qualcuno ancora vivo. Che culo. E indovina che si fa? Si beve biiira. E si tenta di stuprare uno di quei funghi che fanno caldo fuori, ma senza successo. Quando arriva il tenente Colombo, che finalmente ha finito di lavorare, sono quasi le 4. Si va in un posto, a fare non so bene cosa. Il posto è un ristorante brasiliano, e fuori c’è una macchina della polizia. Arrivando notiamo che alcuni sputano addosso alla macchina e lanciano bottiglie addosso ai finestrini. Altri si fanno fare foto ricordo direttamente sopra il cofano. Entriamo, un tizio prende me e Lore in disparte, e dopo averci detto che siamo belli, ci informa che il ristorante ha appena beccato una multa di 1000 euro per schiamazzi. La notte di Capodanno. Come i vecchietti, ci insinuiamo tra la folla ed origliamo. Ma scatta il campanello d’allarme: pipì. Andiamo al bagno e ci troviamo un amico di Lore, l’uomo più marcio del pianeta, che aveva, come dire, dato una rinfrescata all’arredamento del cesso staccando amorevolmente il coso per asciugarsi le mani, probabilmente a testate. Mi pare un’ottima idea con 10 poliziotti a due metri di distanza. Così con occhio insospettabile usciamo dal locale, non prima che il tenente Colombo e il suo scagnozzo, l’uomo con la faccia verde, facessero delle primizie brasiliane loro bottino. In parole povere, una bottiglia di orrendo spumante e una sciarpa della Calvin Klein sono incredibilmente caduti tra le loro braccia. Escono fuori e ci fanno partecipi della loro gioia. Tuttavia esiste un problema: i bicchieri. Così, il più marcio dei due, che non ricordo chi fosse, entra di nuovo nel locale, ruba dei bicchieri di plastica e con passo ambiguo esce dal locale. Ce la svignamo canticchiando, giriamo l’angolo e brindiamo. Ma visto che non siamo stronzi, offriamo quella merda a tutti quelli che passano per la strada, e loro ricambiano la nostra buona azione offrendo ciò che posseggono. E mentre la gente rotola per strada, si ammazza in bicicletta, mentre la sottoscritta tenta di far vomitare un po’ tutti urlando “insalata di tonno”, mentre la bestemmia libera è stata sdoganata e non ha più senso essere civili, si fanno le 5. Meno duecento gradi nei momenti più caldi. Sono cotta, mentre scongiuro Lore di portarmi a letto, ricevo apprezzamenti poco apprezzabili del tipo “non cagare la minchia, andiamo a fare colazione”. Purtroppo anche io ho un limite, così salutiamo quell’ammasso di lerciume e ce ne andiamo a nanna. E buon Capodanno a tutti.

Funk yeah

December 31st, 2007


Un gaudioso Capodanno a tutti.
Esserini.

LUTTO.

December 8th, 2007

Oggi, per quanto mi riguarda, è morta ufficialmente la libertà di parola.


DANIELE LUTTAZZI E’ STATO LICENZIATO DA LA7.


Per colpa di quell’ammasso di merda chiamato Giuliano Ferrara (seee come no, trovate scuse migliori).
Daniele, anche se non leggerai mai il nostro blog, sappi che siamo con te. E’ stato bello finchè è durato. Ma, ahimè, l’Italia tu sai è quella che è. Una discarica melmosa di rotti in culo.

Il buco del culo del mondo

November 20th, 2007

Berlusconi, sei un genio.

Raccogliamo qualche informazione su un altro fantasmagorico passo storico del Cavaliere senza vergogna.

Repubblica

Se il Pd ha chiamato a raccolta 3,5 milioni di persone per scegliere il segretario, il Cavaliere ora rivendica di aver raccolto il doppio delle firme, un dato imponente, anche se c’è chi avanza qualche dubbio sulla correttezza delle cifre e sulla verifica della regolarità delle adesioni via sms o via internet. Se il centrosinistra ha semplificato il quadro politico, unendo le due forze maggiori, Berlusconi è convinto di poter fare altrettanto con il nuovo Partito del popolo.

Ancora più esplicito era stato lo stesso Berlusconi in un articolo scritto per La Stampa di oggi. “Mi sono rotto le scatole (…) non posso accettare di diventare il capro espiatorio delle difficoltà interne di Fini”. Tanto più che proprio An “ha assunto un atteggiamento pazzesco”.

Panorama

“Popolo della Libertà” o “Partito della Libertà” dovrebbe chiamarsi. Nascerà dal basso, dalla gente, nelle intenzioni del leader: “Non sarà una fusione fredda come quella avvenuta di recente per il Partito democratico. Nei gazebo allestiti da Forza Italia anche nel weekend prossimo raccoglieremo le adesioni degli altri partiti. E decideranno i cittadini il nome che avrà la nuova formazione politica”. Alle sue spalle campeggia però già un grande logo con la scritta “Popolo della libertà”, che evidenzia in qualche modo le preferenze del Cavaliere.

Berlusconi ha anche spiegato che il nuovo soggetto sarà l’equivalente italiano del Partito popolare europeo. Per la designazione dei vertici “non c’è altra via che passare per le assemblee o per elezioni” consultando i cittadini. “E le porte sono aperte, anzi spalancate, a tutti”. Nel merito, l’ex premier sottolinea che la sua forza aprirà un dialogo con il centrosinistra per una nuova legge elettorale che dovrà essere “non machiavellica, perché noi vogliamo un sistema proporzionale puro con sbarramento”. Anche perché oggi in Italia, secondo il leader azzurro, “con queste forze politiche, con queste individualità, il bipolarismo non è più possibile”.

Repubblica, di nuovo

“Berlusconi sembra tranquillo, lucido. Davanti ha una platea affollata e selezionata, quelle delle grandissime occasioni. Fuori, in piazza, tra maxi schermo e palloncini azzurri, una folla di signore e signori eleganti che mormorano: “Ecco, è tornato Silvio, lancia il nuovo partito”. Con altrettanta lucidità il Cavaliere mette in fila le poche cose chiare finora: sì alla riforma elettorale con questo governo, una riforma che andrà in senso proporzionale con sbarramento per evitare i frazionamenti, requiem del bipolarismo, no alle altre riforme. E per quello che riguarda i rapporti con gli altri “apertura al dialogo” ma con le mani assolutamente libere.

La spiegazione di quello che sta succedendo sta in poche parole: “Quando parla il popolo, la politica deve sapere ascoltare perché spesso gli elettori sono più avanti degli eletti. In ossequio a questo principio sono sceso in politica nel 1994. Venerdì, sabato e domenica si è svolta la più grande mobilitazione della storia dell’Italia repubblicana, otto milioni di firme a cui si aggiungono gli altri due milioni raccolti dalle associazioni, i Circoli del Buon Governo e della Libertà per tornare a votare”.

Significa che Marcello Dell’Utri e Michela Brambilla sono già dentro, nella stessa barca. MVB è entrata con lui - unica - e siede in prima fila, alla destra del padre. Ci sono dettagli che fanno la differenza. Sedere in prima fila è uno di questi. Un altro è sicuramente convocare la conferenza stampa per annunciare la fine della Cdl e annunciare la nascita del nuovo partito nello stesso luogo dove Veltroni ha celebrato la vittoria sua personale e del Pd il giorno delle primarie.”

La Stampa

“Ma mentre con An è ormai rotta di collisione, già arrivano le prime adesioni, sia pure per ora solo ideali, dalla destra di Storace, che tuttavia premette: «Ho un dovere verso una classe dirigente. Quindi devo incontrare i miei collaboratori in settimana per parlare di questo che comunque è un evento che ha una portata rivoluzionaria nella politica italiana. Occorrerà prima discuterne, però è certo che Berlusconi ha messo in campo una proposta forte che serve probabilmente a rappresentare una coalizione di lealisti».”

E mentre succede tutto questo Vespa cosa manda in onda? La tizia inglese uccisa a Perugia. Travaglio docet.

L’Unità

“Un cambio di nome, nulla di più. Domenica Silvio Berlusconi, l’ha sparata: Forza Italia non c’è più, è nato il Partito del Popolo delle Libertà. E ha già un simbolo, un contrassegno tondo di sfondo verde con in basso a destra i colori della bandiera italiana e la scritta in blu, in grande e in stampatello. Lo ha esposto lunedì, nel corso di una conferenza stampa, Silvio Berlusconi. «Secche le reazioni di An e Lega, i principali alleati di Fi nella Casa delle Libertà. «Non se ne parla proprio», ha chiuso Gianfranco Fini, la «plebiscitaria e confusa» proposta di Berlusconi. «Ho paura che sia solo un favore a Prodi», commenta senza troppa ironia Umberto Bossi. Ma lunedì, ventiquattr’ore dopo l’annuncio, An e Lega convocano in fretta e furia un “ufficio politico” e un “consiglio federale”. A via della Scrofa si incontrano Fini, La Russa, Gasparri, Ronchi, Alemanno e Matteoli, ma nessuno rilascia dichiarazioni. Nella sede della Lega Nord si vedono Bossi, Maroni, Calderoli, e Castelli. Parla solo l’ex ministro della Giustizia, secondo il quale la mossa di Berlusconi «ha sparigliato le carte, è una mossa importante e oggi siamo qui per valutare questo fatto».”

Il Manifesto

“Si fa accogliere da una fanfara lungo il Tevere, sale sul barcone affittato per il secondo giorno di show «elezioni subito», esibisce un salvadanaio che contiene «700 mila euro, uno per ogni firma raccolta tra i cittadini per mandare a casa Prodi». E nono sono nemmeno tutte, le firme raccolte nei gazebo, perché Forza Italia dice che alle sette di sera quattromilionitrecentomila cittadini hanno detto «via questo governo». Insomma, Silvio Berlusconi non è il tipo che si butta giù: «L’inevitabile crisi di governo si consumerà». Gli alleati sono furibondi? Il Cavaliere non arretra: «Se è una colpa aver fatto implodere questa maggioranza, allora è una bella colpa». Nessuna «assicurazione sulla vita al governo Prodi», come rimprovera all’ex premier il capo di An Gianfranco Fini, ormai fuori di sé. Perché «quelli del centrosinistra sono preoccupatissimi», assicura il leader forzista.”

Il Giornale

“Fino a ieri, in verità, il centrosinistra era tutto intento a spargere sale sulle ferite della Cdl, a congratularsi della mancata spallata in Senato e a denunciare l’ «isolamento» del Cavaliere. Con il segretario del Pdci Diliberto che solitario li invitava a stare in guardia: «Suggerirei anche i suoi alleati a non dare per morto Berlusconi, perché sembrava morto anche prima delle elezioni del 2006. È più tosto di quanto pensino».”

La7


e nel frattempo…. per chi si chiedesse come mai Berlusconi è così felice:

L’Unità

Il reato è prescritto. La leggi ad personam, alla fine, hanno funzionato. Silvio Berlusconi esce pulito dal processo che vedeva imputato lui, Fedele Confalonieri e altri uomini di Mediaset, per falso in bilancio. Non è bastato quindi il tentativo del pm Fabio De Pasquale di agganciare la sentenza al reato di frode fiscale per 30,9 milioni di euro fino al 2003: il tribunale l’ha respinto e quindi, le presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi e cinematiografici da parte di Mediaset scompaiono.

Il falso in bilancio, infatti, come provvidenzialmente deciso dal governo Berlusconi, “scade” dopo 5 anni, al massimo sei anni nell’interpretazione più estensiva della norma. I fatti contestati si riferiscono come termine ultimo al 9 aprile 2001, sei anni abbondanti. Resta la frode fiscale, ma per Berlusconi e Confalonieri, i guai con la giustizia per il falso in bilancio sono acqua passata.

Il processo proseguirà il 21 gennaio del prossimo anno nei confronti degli imputati (ad eccezione di Confalonieri) in relazione ai soli reati di frode fiscale e per alcuni il riciclaggio.

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Insomma, a me pare solo una cosa. Era tutto previsto, non sottovalutiamo Berlusconi.
Da non sottovalutare inoltre la necessità fisica di Berlusconi di essere al centro dell’attenzione. E infine, sia mai che tra qualche anno scopriamo che ha fondato un nuovo partito solo per evitare l’ennesima galera di turno.
Occhio al culo gente.

Lucca Comics 2007 - giorno 2

November 4th, 2007

Allora, contando il fatto che ho fatto duemilioni di foto e ho passato una giornata indimenticabile, pubblico le più significative, distinguendole in due categorie.

Categoria 1: Di tutto di più - quando il limiti viene superato, e anche di molto.



“Ma come sono cicciiiini” disse Lore con occhioni manga.


2 dei 5 samurai. Le ricerche si estendono a tutta la provincia lucchese.


Gay Pride, ultima frontiera.


Avete mai visto le Tartarughe Ninja ballare il Time Warp? Io si.


Va che bel Marzio.


E’ bello il Lucca Comics o no?? Ci puoi trovare anche Mr.T!


E dopo Pyramid Head, anche l’infermiera sbilenca.


Il fantasmino de “La città incantata” e un oggetto non ben identificato.


Charlie e Desmond da Lost. Geniali, complimenti.


Apollo, padre di Pollon! “Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!” Mah….


Avete presente i virus cattivi di Alla scoperta del corpo umano?


E avete presente i globuli rossi che portavano l’ossigeno?

Categoria 2: OH MIO DIO GUERRE STELLARI.



Ditemi, sinceramente, ma non sono bellissimi???


I soldati imperiali puntavano verso di me.. che sia risultata leggermente insistente?


Nel frattempo Obi Uan si faceva sottomettere da un Sith.


The Real Darth Vader.. con famiglia. Il bimbo gli aveva appena dato un bacino sul casco.


E per chi si chiedeva chi cazzo c’era sotto la maschera di Vader…. signore e signore la foto del secolo. Darth Vader chi è? Un cowboy americano di 2 metri. (Un soldato imperiale, nel frattempo si tocca. Giustamente.)


Siamo quasi alla parata. Incoraggiamenti sentimentali.
L’ufficiale con la faccia di cazzo, cattivissimo e sempre imbronciato? Una donna O_O. Io ancora non ci credo.


Uh ecco ecco, sta per partire il corteo.


Caaaazzo, quanto siete fighi, caaaaazzo.


Tutti miei! Tutti miei! Voglio collezionarli!


Vader, posso farti da scendiletto?


Qui stavano facendo uno strano balletto.


Ehi, troopers, vi serve una massaia?


Vader’s Fist! Fuck yeahhhh


Un Tusken, detto anche Sabbipodo.


Ma che cattivoooni.


Vi pulisco anche le tutine… per piacere…


Fighi, basta.


Boh io non so più che dire. Mi tocco in contemplazione.


Quello sguardo che ti arrapa.


Massacratemiiiii

Ovviamente, se volete il set fotografico completo, chiedete.